
La Russia, specialmente
per il Veneto, è diventato uno dei principali mercati di vendita,
di tutto un po', ma in particolare del Made in Italy, non inteso solo
come grandi marche ma come il tutto che dice "italiano", anche
come stìile di vita.
E' comunque
un mercato non facile, con molti pretendenti, e con cambiamenti improvvisi
di fortune che possono provocare non pochi disagi.
Con sede a Mosca
abbiamo attivato anche qui una collaborazione, con personale russo ed
internazionale, specialmente nel settore del marketing e delle Fiere.
Qui, come in
Cina, il momento principale per entrare in contatto con i compratori
o possibili distributori è sempre la Fiera.
Ci sono meno difficoltà che altrove per le comunicazioni, e anche
il ceppo occidentale aiuta nel capirsi e nel trattare, il che semplifica
rispetto a Cina e India.
Il mercato è
fatto soprattutto, per l'Italia, dai ricchi, e dalle imprese occidentali
che si sono basate là. I problemi non sono pochi, nei contratti,
nei pagamenti, nelle relazioni.
Ma è un buon mercato per stomaci forti e decisi.
Vedremo cosa
succederà nei prossimi anni. Specialmente con il muoversi verso
l'esterno del sistema cinese, che ancora non si è mosso.
Una cosa è
sicura, tutti i prodotti che i cinesi possono produrre saranno monopolizzati
da loro. A noi non resta che fare meglio, o cambiare.
Siamo sempre meravigliati da quanto venga sottostimata dall'Italia la
forza e l'aggressività del sistema cinese di mercato. E ci secca
aver spesso ragione.